Novantanovesima Grotta

L’ impegno quotidiano di Novantanovesima Grotta va ben oltre lo sforzo di garantire sempre un prodotto di qualità elevata, e si traduce più spesso nell’ impegno costante di far rivivere le tradizioni da cui ogni singola bottiglia trae la sua essenza. I nostri vini vi delizieranno non solo per il gusto autentico ma anche perché ciascuna bottiglia vi regalerà un pezzo di storia del nostro amato territorio.

Sull’etichetta di Corba Antica è illustrata una corba (antico cesto in castagno con punta a cuspide) colma di grappoli di uva asprinia. Sempre sull’etichetta è illustrato lo scalillo, una scala lunghissima che appoggiato alle viti maritate, pare innalzarsi in cielo fino alle nuvole.

 

Con Parthè, Novantanovesima Grotta vuole raccontare agli amanti del vino un pezzo della nostra cultura, rappresentata da una illustrazione allegorica della sirena Partenope. Leggenda vuole che la sirena rifiutata da Ulisse fugge via e trascinata dalle correnti marine, fu trovata sugli scogli dai pescatori e che una volta approdato sulla terra ferma, il corpo della sirena si dissolse trasformandosi nella morfologia dell’attuale paesaggio partenopeo.

Novantanovesima Grotta con Batacalà intende raccontare il mito in assoluto nella storia del vino, sua maestà il vignaiolo. Il vignaiolo è una persona che con profonda passione ogni mattina si sveglia per recarsi in vigna, tempio di duro lavoro ed incommensurabili soddisfazioni per chi ha radici granitiche per la sua terra.

Come si evince dall’etichetta, lo spumante asprinio brut di Novantanovesima grotta è un omaggio a Maria Carolina d’Asburgo Lorena. Regina di Napoli e di Sicilia, moglie di Re Ferdinando IV. La regina ebbe un importante ruolo politico nel regno, il suo dominio si mostrò favorevole alle idee illuministiche cristallizzate nello Statuto di San Leucio. Lo Statuto rappresentò la prima raccolta di leggi presentata da una donna nell’interesse delle donne. Alle quali venne data la possibilità di studiare, altresì, venne dato ad elle il diritto all’eredità, alla proprietà, all’educazione dei figli ed alla scelta del marito.

 
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